Come la disoccupazione ti cambia la vita

 

 

Chi è disoccupato alzi la mano!

Io ho iniziato a lavorare presto, a 15 anni, prima di conseguire un qualunque diploma. Ho fatto tantissimi lavori, partendo da giovane in una ditta di avvolgimenti elettrici, passando per cameriera, salumiera, commessa, baby sitter, donna delle pulizie, cuoca  ecc. Dai 15 anni in poi non ho mai perso più di un paio di settimane da un lavoro all’altro, questo fino a 5 anni fa quando il negozio dove lavoravo ha chiuso e sono rimasta senza lavoro da un giorno all’altro. E da qui inizia la disoccupazione che ti cambia, che cambia giorno dopo giorno il modo di vedere il mondo e te stessa.

All’inizio della ricerca di un lavoro ero super positiva, piena di voglia di fare, cercavo annunci di lavoro ovunque, portavo curriculum a chiunque. Ero sicura di me stessa, con la mia esperienza e la mia voglia di imparare e lavorare nessuno mi poteva fermare! Dopo poco ho trovato un lavoretto come promoter in un centro commerciale, niente di chè, ma sempre una nuova esperienza. E’ stato un lavoro di solo un mese, quello di dicembre, ma ero contenta e già immaginavo di poter entrare anche in quel mondo e fare la promoter per sempre (ingenua…). Dopo quello non ho trovato altri lavori se non andare a pulire qualche casa fino all’inizio dell’estate dove ho cominciato quello che faccio ancora adesso: i lavori stagionali. Quell’estate sono passata a lavorare in un bar in spiaggia, dove comunque speri sempre sia bel tempo per poter guadagnare qualcosa, perchè se disgraziatamente l’estate è brutta sei rovinato.. Ho poi trovato l’impiego stagionale nel supermercato dove andrò anche quest’anno per la terza volta (e meno male che c’è almeno quello!)

Ma sinceramente i mesi che lavoro, da giugno a settembre, non bastano per coprire un’intero inverno e la disoccupazione ti aiuta, ma non per vivere proprio senza pensieri, anzi, le rinunce sono tante. In più ogni anno, da ottobre si ricomincia il giro dei curriculum, sempre con meno voglia e non essendo più così sicuri di se stessi. Ti chiamano sempre meno per i colloqui e i pochi che si degnano ti dicono che non hai più un’età idonea per un’assunzione da apprendista e alla mia età sono troppo “cara” da assumere. Ti fanno aprire gli occhi sulla realtà e più gli inverni passano e meno ti aspetti. Ormai provo a mandare curriculum a caso, ma senza più tutte le speranze che avevo qualche anno fa. E anche la voglia di impegnarsi va a scemare, perchè ti accorgi che quelli che vanno avanti (non tutti, ma tanti) e hanno un lavoro vero fisso e senza problemi,sono quelli menefreghisti che non ci provano nemmeno a fare bene, ma fanno solo il necessario per finire la giornata. E io chi sono per sbattermi tanto? Lo so che è un ragionamento sbagliato, ma dopo tutti questi anni di isolamento  (gli inverni da passare in casa per non spendere soldi che non hai) e rifiuti (e i mancati colloqui) ti portano a non interessarti più tanto, a non averne più voglia. Ti rassegni, ti annoi e ti deprimi. Purtroppo è così.

Posso anche dire che per fortuna ho aperto questo blog, che mi aiuta dandomi delle piccole soddisfazioni e a passare il tempo. E anche se tra un paio di settimane inizierò il mio lavoro stagionale, quest’anno sento che non lo sto aspettando più come prima, ma ho già la testa ad ottobre, quando si ricomincerà di nuovo, soliti curriculum, solite risposte negative, solita noia.

Ho scritto tutto questo perchè so di non essere l’unica a sentirmi così, siamo in tanti, ingiustamente disoccupati, che non ci meritiamo una vita del genere.  Perchè a lungo andare il nostro sembra diventare il ruolo dei perdenti e dei pigri, costretti con un pò di vergogna a dipendere dagli altri. Non è mai bello sentirsi in questo modo e se questo Stato non si mette in testa di fare qualcosa per salvarci, noi non possiamo fare molto più di quello che già facciamo per sopravvivere in questo mondo di disoccupati.

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3 thoughts on “Come la disoccupazione ti cambia la vita

  1. Le tue parole ricalcano perfe di mia soreutto lei ha più anni di te e la cosa si complica ulteriormente, calcola che in questo momento vive con 50euro a settimana, e va avanti solo perchè occupa la mansarda sopra casa mia…Anche lei ormai manda curriculum tanto per, ormai è demotivata. Eppure ha un diploma, parla correttamente l’inglese, è adattabile….Che dire, a volte è triste e poi riparte, ma insomma è una situazione insostenibile.

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